Baby Alpaca

Il baby alpaca è una fibre incredibile che riunisce i pregi di tutte le altre fibre: la morbidezza del cashmere, la lucentezza del mohair, la setosità dell’angora e la resistenza della lana merino. Il nome “baby” non significa che la lana deriva dal cucciolo di alpaca, ma dal fatto che la fibra sia eccezionalmente fine. Oltre a essere molto sottile (21.5 micron), è estremamente soffice, leggera, durevole e anche ipoallergenica. 

L’alpaca viene tosato a mano una volta l’anno durante la stagione calda, direttamente in Perù. La lana di baby alpaca è fino a sette volte più calda della classica lana perché le singole fibre agiscono come isolante termico, proteggendo dal freddo e mantenendo il calore corporeo. Inoltre è una fibra con una maggiore elasticità e resistenza rispetto ai materiali più comuni. 

La lana dei capi firmati Dunia Algeri Atelier è acquistata da fornitori eticamente fidati in Perù, che nascono come fattorie di allevamento all’inizio del 1800 diventando poi una vera e propria istituzione attraverso l’attività didattica nei confronti dei singoli allevatori: per migliorare la genetica dell’alpaca, li educano sulla cura dell’animale, dall’alimentazione alla tosatura, al fine di creare le migliori condizioni di allevamento.

Cashmere

Il cashmere DAA è organico, ovvero si tratta di fibre non trattate (provenienti dalla Mongolia centrale) e raccolte tramite il processo della ‘spazzolatura’. Ci sono solo 3 colori naturali: crema, beige e marrone. Le fibre più chiare sono le più rare ma anche le più morbide, e di conseguenza non vengono mai tinte. Le fibre beige vengono tinte utilizzando coloranti naturali per produrre i colori più chiari mentre le fibre marroni vengono usate per raggiungere le tonalità scure. 

Il nostro fornitore si assicura di raccogliere in prima persona la materia prima direttamente dalle capre da cashmere, che non vengono tosate ma solamente spazzolati.; le capre infatti perdono naturalmente il loro sotto pelo e quando le giornate si allungano e l’estate si avvicina è necessario spazzolarle per raccogliere la fibra in eccesso. E’ un processo simile a quello di spazzolare il cane durante la primavera per liberarlo dal pelo invernale. Se gli allevatori non spazzolerebbero il cashmere, l’animale perderebbe semplicemente la lana al suolo. Tutti gl animali sono responsabilmente e eticamente spazzolati a mano.